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Minervino Murge
Minervino Murge
Nei dintorni

Minervino Murge

Una visuale che non si dimentica con palazzi e chiese come elementi architettonici di pregio. Minervino Murge, con la sua posizione, domina la valle dell'Ofanto

Situata su un promontorio roccioso delle Murge, è nota come il "Balcone delle Puglie" per la sua posizione a dominio della valle dell'Ofanto. Presente sulla tavola Peutingeriana, secondo la leggenda, venne fondata da alcuni legionari romani scampati alla battaglia di Canne, che ritenendo il luogo sicuro e confortevole e legando con i residenti del luogo decisero di rimanerci. Qui dedicarono una grotta alla dea Minerva (oggi San Michele) dove celebravano i loro riti ma soprattutto i matrimoni con le donne del luogo. Più volte distrutta dalle incursioni saracene, Minervino, appartenne al principe di Taranto e fu poi dei Pignatelli, dei Carafa e dei Tuttavilla.

E' ricordata durante il secondo conflitto mondiale per un fatto curioso, "la dichiarazione di guerra all'Italia" La sera del 24 giugno 1945, in seguito all'arresto di alcune persone accusate di furto nonché ad alcuni giovani renitenti al servizio di leva, scoppiò una rivolta comunista. La città si trasformò in una fortezza, vennero installate mitragliatrici nei punti nevralgici della città e sorsero trincee e barricate lungo le strade principali. Il 29 giugno dopo i tentativi di mediazione del senatore Mauro Scoccimarro e dei segretari comunisti delle sezioni di Bari e Andria, intervenne il Battaglione San marco che coadiuvato dai Carabinieri della provincia, portarono la situazione alla normalità. In questi cinque giorni di rivolta ci fu una sola vittima, Michele Colia, ricordata oggi da una lapide commemorativa posta nel luogo in cui perì.

Cosa vedere a Minervino Murge

Minervino offre una visuale che non si dimentica con palazzi e chiese come elementi architettonici di pregio. Da non perdere una visita al Castello (XIV secolo) che domina il territorio sulla sommità della collina, alla grotta di San Michele alla Cattedrale e al Santuario della Madonna del Sabato.

Itinerario a Minervino Murge
  • Cattedrale Santa Maria Assunta a Minervino MurgeCattedrale
    1Via Dante - Minervino Murge

    La cattedrale di Minervino Murge, dedicata alla Vergine Assunta, fu sede dei Vescovi minervinesi dal XI secolo sino al 1818 (anno in cui la diocesi fu soppressa). Da fonti storiche certe si apprende che la Cattedrale fu rifatta quasi completamente fra il XVI ed il XVII secolo, in quanto l'antico Duomo, edificato sotto la dominazione normanna nell'XI secolo, fu demolito perché pericolante. La facciata in pietra ha un rosone in stile romanico e tre portali rinascimentali. L'interno a tre navate divise da colonne rinascimentali è coperto da una volta a capriate, sull'Altare Maggiore (sec. XVIII) un tempietto in marmo racchiude il Santissimo Crocifisso. Quest'ultimo, un opera medievale a cui non è possibile fornire dettagli sulla sua fattura anche perché deturpato da un precedente restauro effettuato in epoca imprecisata che lo ricoprì di uno spesso strato di vernice color cioccolata che ne compromise la sua primitiva estetica. Con il restauro del 1995 tale strato è stato rimosso riportando l'opera all'originale aspetto. Degna di rilievo è la vasca in marmo del Fonte Battesimale, pregevole opera cinquecentesca; traslata dalla navata di destra dove inizialmente risiedeva, in uno degli archi sulla sinistra, è stato unico per tutto il paese fino al 1884. La cattedrale già dal XVII come si apprende dal citato Tango era completata da un bellissimo campanile di pietra a cinque ordini,. In epoca imprecisata, relativamente recente, il campanile crollò e la Cattedrale per parecchio tempo rimase senza, sino a quando, nel 1924, fu ricostruito ad opera dell'allora Arcidiacono Ignazio Bevilacqua sotto la guida del maestro muratore Barbera.

  • Torre dell'orologio
    2Via Dante - Minervino Murge

    L'origine della torre può essere stabilita al periodo fra il 1460 e il 1490, in cui il territorio di Minervino viene portato in dote insieme a Venosa, Lavello, Montemilone da Maria Donata del Balzo-Orsini, figlia del duca di Venosa, nelle nozze (1460) con Pirro del Balzo duca di Andria e principe di Altamura. La sua costruzione è dovuta soprattutto con scopi civici, di segnalazione e di emergenza sull'abitato circostante. Infatti è collocata sulla strada di accesso principale al vecchio borgo che collegava l'ingresso cittadino al vecchio castello. Nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti ed è forse nel '700 che la torre subisce un innalzamento dovuto alla costruzione del prospiciente Orfanotrofio dedicato a Gesù, Giuseppe e Maria, la maggiore altezza di questi edifici avrebbe imposto un innalzamento della torre alla cui sommità viene aggiunta una sorta di lanterna con le facciate completamente murate su cui sono collocate le campane. La torre probabilmente conteneva già un orologio, nel settecento, visto che in un documento di conti dell'"università" datato 1701, venivano corrisposti 8 ducati al maestro dell'orologio. Di recente la torre ha subito un processo di restauro che l'ha riportata agli antichi splendori donandole un caratteristico colore giallo. Il vecchio ingranaggio dell'orologio (XIX secolo) è stato restaurato ed è attualmente esposto all'interno dalla Torre. Attualmente le ore sono scandite da un meccanismo elettronico.

  • Faro a Minervino MurgeFaro
    3Villa Faro - Minervino Murge

    Il Faro è un monumento eretto nel 1932 ad esaltazione del fascismo e dei suoi caduti. La costruzione iniziata con la posa della prima pietra il 28 ottobre 1923, fu compiuta in nove anni, ed inaugurata il 29 giugno 1932, alla presenza del Segretario del Partito Fascista, Starace. Alla caduta del fascismo i comunisti volevano abbattere quel mausoleo, ma il geometra Tommaso Barbera, si adoperò perché ciò non avvenisse. Venne alleggerita l'esaltazione fascista, distruggendo i fasci littori, dall'epigrafe fu tolta la parola "fascista" e il mausoleo venne convertito in monumento ai caduti di Puglia. Sopra ad un basamento a forma di dado si regge una grande colonna, sopra il quale è collocata la lanterna ruotante che irraggia un fascio di luce di modesta intensità che sostituisce quello originario donato dal Ministero della Marina Mercantile della potenza di 2 milioni di candele, a suo tempo visibile per un raggio di 80 km. La struttura alta 32 metri è interamente costruita in pietra dura di Minervino.

  • Panorama di Minervino MurgeScesciola
    4Minervino Murge

    Il nucleo più antico della cittadina è la "Scesciola" , caratterizzata da un labirinto di viuzze dall'andamento irregolare, rampe, povere case imbiancate a calce, aggrappate alle pendici della collina e strette le une alle altre in un continuo susseguirsi di archetti in tufo. Numerose sono le edicole sacre, testimonianza di una fede profonda. La "Scesciola" è poco abitata, tuttavia conserva intatte le caratteristiche architettoniche originarie consentendo una lettura dell'avvicendamento storico delle costruzioni.

  • Grotta di San Michele a Minervino MurgeGrotta san michele
    5Contrada Grotta - Minervino Murge

    La grotta carsica di Minervino Murge è un sito naturale formatosi più di due milioni di anni fa. Nel momento in cui si sono formati gli Appennini. Non si conosce invece il tempo in cui la grotta venne dedicata al culto dell'Arcangelo, con certezza sappiamo che nel Seicento il culto a San Michele si è consolidato come attestato nel 1667 da un atto di vendita del feudo alla famiglia Tuttavilla nel quale si fa riferimento alla presenza di un eremita che aveva la custodia del luogo. Oggi l'ingresso alla grotta è chiuso da una costruzione edificata alla fine del 1800 attraverso la quale si giunge ad una scalinata che porta all'altare maggiore posto in fondo alla grotta. Lungo le scale nel 1773 venne costruito un altare in seguito ad un terremoto che impaurì i minervinesi che non vollero più scendere giù in grotta per la celebrazione della Messa all'altare maggiore.

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Città nei dintorni di Castel del Monte

Città nei dintorni di Castel del Monte

E' prepotente l'immagine di Federico II di Svevia che si impone sulla Puglia, soprattutto grazie ai ricordi architettonici da lui dati in dono a questa meravigliosa terra che, da allora, ne risulta più armoniosa artisticamente e più matura storicamente

Nei dintorni
Trani Trani Da non perdere la Cattedrale di Trani, il Castello Svevo e l'incantevole porto
Barletta Barletta Da visitare il Castello Svevo, la Cattedrale e il Colosso Eraclio
Bari Bari Ha il lungomare più lungo d'Italia dove si affacciano edifici di grande pregio
Matera Matera Proclamata "Capitale della cultura 2019", è paesaggio culturale per l'Unesco
Monte Sant'Angelo Monte Sant'Angelo E' stata definita città sacra del Gargano, uno dei più remoti luoghi della cristianità
Altamura Altamura Conosciuta come la "leonessa della Puglia", deve moltissimo a Federico II
Andria Andria Sorge nelle vicinanze di Castel del Monte, la città sente fortemente l'influenza dell'Imperatore
Ruvo di Puglia Ruvo di Puglia Tra gli edifici da visitare non si può perdere il Museo Archeologico Nazionale Jatta
Bisceglie Bisceglie Conosciuta come la città dei dolmen per i suoi insediamenti preistorici
Margherita di Savoia Margherita di Savoia La città ospita le saline più grandi d'Italia. Il territorio è protetto dal Corpo Forestale dello Stato
Gravina in Puglia Gravina in Puglia E' stata definita da da Federico II di Svevia "giardino delle delizie"
Canosa di Puglia Canosa di Puglia Attraversata dalla Via Traiana, la via principale, sulla quale sorge il caratteristico Ponte sull'Ofanto
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